Materiali

Fornasari mosaici lavora con i materiali classici della tradizione musiva, come smalti, ori e pietre naturali.

Gli smalti vetrosi per mosaico sono vetri opachi, vengono prodotti in infinite tonalitá di colore, pressati in piastre, generalmente tonde, per venir poi successivamente tagliate con tagliavetro e martellina sino a generare la forma richiesta. Prodotti giá in epoca romana, utilizzati generalmente come rivestimento parietale, sono particolarmente idonei all’utilizzo in esterni. Esistono anche in versione trasparente, ma la gamma cromatica é decisamente piú limitata.

Gli ori sono i materiali più pregiati e di conseguenza i più costosi. Si ottengono dalla fusione di due strati di vetro tra cui è incastonata la foglia d’oro. Esistono in decine di sfumature ed in base al vetro di supporto si possono avere sia quelli a superficie liscia sia quelli a superficie ondulata.

Le pietre naturali infine, generalmente utilizzate come rivestimento pavimentale, sono rocce calcaree di origine sedimentaria o metamorfica. Il formato a cubetto, un classico della tradizione musiva, è originato dal taglio di piastrelle di marmo sino ad ottenere delle bacchette, le qual poi vengono tranciate a mano sugli altri lati ottenendo cubetti irregolari.

  • Smalti
  • Ori
  • Pietre naturali

Tecniche

Le principali tecniche di lavorazione del mosaico sono quella a rovescio su carta  e quella diretta su rete in fibra di vetro o su altro supporto.

La prima si utilizza quando i materiali hanno spessori non costanti, in genere gli smalti, che vengono incollati con una colla idrosolubile su carta da mosaico. Successivamente si procede alla fugatura del retro dei segmenti con cemento, per poi collocare il tutto su di una superficie sulla quale è stata stesa colla per piastrelle. I segmenti così incollati, vengono poi battuti, la carta viene inumidita e successivamente tolta. Dopo varie fasi di pulitura con spazzola e spugna si può ammirare la superficie definitiva.

Invece la seconda, la tecnica diretta su rete in fibra di vetro, si usa generalmente quando i materiali presentano spessori omogenei, spesso è il caso delle pietre naturali. I cubetti vengono incollati con una colla vinilica sulla rete, per poi venire posizionati con colla per piastrelle sulla superficie desiderata. Infine si procede alla fugatura.

Fornasari mosaici utilizza entrambe le tecniche prediligendo quella a rovescio su carta ritenendo che dia un risultato piú raffinato.

  • Rovescio su carta
  • Diretta su rete in fibra di vetro